tt75 custom turntable

La sorgente privilegiata nel mio piccolo impianto hifi autocostruito è sicuramente il giradischi, piuttosto che il classico lettore cd, anche perchè ho molti più dischi in vinile che compact disc! Avevo voglia di rimettere in sesto un vecchio Lenco L75/S, un giradischi con trazione a puleggia, tuttavia non era mia intenzione costruire una semplice base come nel caso del Thorens TD160 mkI, ma seguire un progetto originale, cercando di riutilizzare i pezzi del Lenco.

La prima scelta che mi sono trovato a fare è stata quella relativa al tipo di trazione da adottare. Una soluzione abbastanza ovvia sarebbe stata quella di mantenere il vecchio motore e la puleggia, tuttavia il risultato finale non si sarebbe discostato molto da quello di partenza. Ho quindi optato per una trazione a cinghia, ben consapevole di dover cercare un motore adatto allo scopo e di costruire la relativa elettronica di controllo. Chiariamo, non sono assolutamente contro la trazione a puleggia, ci sono ottimi giradischi che sfruttano tale approccio (tanto per fare un esempio, oltre ai Lenco, i classici Thorens TD124 e Garrard 301/401...), solo che volevo avere un progetto il più originale possibile e questo mi sembrava un ottimo punto di partenza!
Prima di tutto definiamo alcuni punti fermi:

-la base del giradischi dev'essere il più possibile solida, senza troppi spazi vuoti e relativamente pesante, quasi certamente in MDF
-il sistema piatto/perno rimane quello del Lenco, sufficientemente buono, senza tuttavia escludere a priori un successivo upgrade con qualche soluzione totalmente custom
-il braccio (momentaneamente quello originale del Lenco) viene montato su una base disaccoppiata da quella del giradischi con dei gommini recuperati da un cdrom
-il motore viene montato su un'ulteriore basetta disaccoppiata tramite gommini (o altre amene soluzioni ancora da esaminare)
-unica velocità di 33 rpm (con possibilità di regolazione fine)
-piedini in metallo verniciato nero, con isolamento in gomma, regolabili in altezza
-verniciatura lucida color avorio, come gli altri componenti diy.

Ecco come si presentava il giradischi Lenco L75/S prima dell'intervento, hehehe...

Sono stato dal solito falegname per prendere i pezzi di MDF, in numero di cinque, dimensioni 430x350mm e spessore 19mm. Ora si tratta di riportare sulle varie tavole (in particolare quella superiore) i punti significativi, tipo: posizione del perno, del piatto, del braccio, etc... e procedere con i relativi tagli o fresature. Inoltre, lo spessore del giradischi (circa 95mm) implica che il taglio arrotondato del lato sinistro venga effettuato su ogni singola tavola prima dell'incollaggio; conseguentemente sarà d'uopo lasciare un certo margine per contenere eventuali (inevitabili...) tolleranze o errori nel taglio, da correggere nella fase di levigatura con carta vetrata.

Ho quindi cominciato col riportare su ogni tavola tutte le misure necessarie, come posizione dei fori del motore, del perno e del piatto, nonché il vano riservato al braccio:

Poi ho tagliato le cinque tavole secondo il profilo arrotondato, cercando di essere il più preciso possibile... alcuni sberci sono stati inevitabili, purtroppo, comunque globalmente è andato tutto bene...
Gli strati sono cosí caratterizzati, partendo dal basso:
1: base, nessun foro, ad eccetto di quelli per il fissaggio dei piedini, da fare una volta verniciato il tutto
2: come sopra
3: foro per il vano braccio, per il motore e scanalatura per il passaggio dei fili di alimentazione
4: foro vano braccio e motore (più grande di quello sullo strato 3)
5: foro piatto giradischi, vano braccio e motore

Ecco gli strati 4 e 5 incollati assieme:

Poi ho incollato gli strati 1 e 2, successivamente il 3 con la coppia 4+5 in modo da ottenere questa coppia di blocchi:

L'ultimo passo era quindi incollare quest'ultimi e praticare il foro per l'installazione del perno del piatto. FInalmente posso provare a far girare per la prima volta un piatto nel nuovo giradischi: tutto torna, non ci sono errori, molto molto bene!

Nonostante tutta la buona volontà e la scrupolosa attenzione nell'effettuare i vari tagli delle tavole, è inevitabile qualche difettuccio, subito riparato (per quanto possibile) con dello stucco. Dopo di che ho passato la levigatrice cercando di spianare le copiose irregolarità superficiali, e iniziato a dare la pittura di fondo.