restauro thorens TD160 MkI

Era ormai da tempo immemore che cercavo un giradischi vagamente hi-end e finalmente ho beccato la giusta occasione per portare a casa un Thorens TD160 mkI a pochi euro. Ovviamente l'esemplare in esame non era assolutamente come nuovo o anche vagamente ben conservato, comunque non aveva nulla di significativamente danneggiato e quindi l'ho preso con una certa sicurezza.
Ecco come si presentava il giradischi appena estratto dall'imballo!

In particolare ci sono un paio di cosette inquietanti, come la scritta che indica di non esporre l'apparecchio all'umidità... già, proprio perchè sembra che invece questo apparecchio sia stato proprio in un posto umido!

Ecco un altro dettaglio da paura... che la puntina sia stata usata proprio fino a questo punto?!?

Infine un particolare di come la polvere si è annidata nelle articolazioni e più in generale in tutto il braccio di lettura!

Per prima cosa ho rimosso il tappetino in gomma pesante, poi il piatto più esterno e infine quello su cui c'è il perno, sfilandolo con molta attenzione (non bisogna inclinarlo lateralmente, ma mantenerlo perfettamente perpendicolare durante tutta l'operazione, per evitare danneggiamenti sia allo stesso che alla sua sede).
Poi ho rimosso il pannello inferiore (quello con l'etichetta di cui sopra...) e svitato le quattro viti che fissano il piano del giradischi al telaio. In questo modo ho liberato l'apparecchio dal suo vecchio telaio marcio che ora potrà riposare nel cassonetto delle immondizie, hahaha!!! Ehm... mi sono fatto un po' prendere dall'entusiasmo: prima ne ho accuratamente annotate le varie misure.

Il passo successivo è stato quello di rimuovere il braccio di lettura. La cosa non è esattamente immediata dal momento che bisogna prima togliere il meccanismo alzabraccio, ma una volta completata l'operazione si può finalmente disporre il tutto a testa in giù per proseguire con lo smontaggio.

Ecco un particolare di uno dei pezzi del braccio; come non notare una certa quantità di ruggine... fortunatamente in casa avevo un flacone di Ferox, un convertiruggine della Arexons che ha sempre funzionato a dovere.

Non è difficile da usare, basta applicare il prodotto sull'oggetto arrugginito (avendo l'accortezza di non contaminare il prodotto nella bottiglietta con quello entrato in contatto con la ruggine) e attendere che si asciughi. Poi rimuovere lo strato plasticoso che si è formato ed eventualmete procedere con una seconda applicazione. Ecco il risultato...

La cosa tacchénte è stata la lucidatura delle molle che sospendono il telaio del piatto... ci ho perso mooolto tempo, ma ne è sicuramente valsa la pena!

Ora invece bisogna pensare alla costruzione di un nuovo mobile dove mettere il giradischi dopo la fase di smontaggio e pulitura.
Anziché fare una copia esatta del mobile originale, ho optato per una leggera modifica, scegliendo la costruzione di un mobile relativamente pesante (circa 10kg) e un po' più voluminoso...
Sono quindi stato nella consueta falegnameria dove ho ordinato i necessari pezzi di MDF da 19mm. In pratica il nuovo mobile ha un fondo massiccio e "avvolge" le varie parti del giradischi. Questa è l'ultima fase di incollaggio, dove viene fissato l'ultimo piano, quello sagomato per far posto ai vari pezzi che sporgono da sotto l'apparecchio.

Finalmente la colla si è seccata ed è possibile togliere i pesi e i morsetti per passare alla fase successiva.

Ho dato una mano di antirombo, internamente, poi ho praticato i fori per l'alimentazione e i connettori RCA audio e infine ho cominciato a dare la consueta mano di cementite, seguita subito da una seconda! Una volta asciugata per bene, ho passato la levigatrice, cercando di rendere il tutto più omogeneo possibile dato che una volta data la vernice si può fare ben poco per correggere eventuali difetti superficiali. Quindi ho dato quattro mani di bianco e poi altrettante di vernice trasparente. Queste le connessioni sul retro: alimentazione (con messa a terra telaio), uscite audio RCA, connettore massa braccio.

Restano da collegare i vari fili provenienti dal giradischi e dal braccio con i relativi connettori presenti sul pannello posteriore. Poi si può finalmente fissare il giradischi vero e proprio all'interno della base appena ultimata. Per i piedini (sempre in numero di tré), sono state usate delle punte coniche dorate. Ecco infine il prodotto finito: