case tower Amiga A1200

Questa realizzazione è in realtà abbastanza vecchia, risale ai primi anni del liceo, e al momento non l'ho neppure più, avendola venduta in blocco assieme a tutto il materiale Amiga qualche anno addietro. Ho deciso di mantenere e pubblicare le poche testimonianze di questo progettino, soprattutto perchè onestamente si trattava di una bella sfida e di un ricordo di tutta una serie di situazioni che ormai non sono più...

Il punto di partenza era un case ATX per pc, scelto sufficientemente alto in modo da poter contenere adeguatamente la motherboard del 1200 in posizione verticale.
Ho estirpato il pannello posteriore, quello con gli slot per le schede di espansione e l'ho rimpiazzato con un pezzo di alluminio. Per avere fori sufficientemente precisi ho usato come template il vecchio case, riportando con un pennarello la sagoma dei vari tagli da effettuare sulla lamiera.
L'alimentatore ATX è stato ruotato in posizione verticale in modo da fare spazio alla scheda del 1200, di conseguenza è stato tagliato leggermente il retro del case per lasciare spazio alla ventola e alle prese di alimentazione.
Per quanto riguarda l'alimentazione del computer, ho eliminato il connettore presente sulla scheda e quello standard ATX optando per l'uso di una coppia di connettori maschio/femmina del di tipo quelli usati per montare le autoradio nelle macchine, forse un po' rozzo, ma molto funzionale anche perchè era sufficientemente grande e trasparente da permettermi di scriverci sopra informazioni (una sigla, tipo 12v, 5v, etc...) per ciascun cavo connesso. L'alimentatore in dotazione al case è stato opportunamente modificato per poter essere acceso tramite uno switch (il 1200 non ha, ovviamente, la circuiteria necessaria per funzionare con un ATX standard); ho inoltre dissaldato tutti i cavi non strettamente necessari al funzionamento del 1200, esclusi ovviamente quelli relativi alle periferiche, giusto per avere un po' più di ordine all'interno di un case già di per sè molto affollato!

E' stato poi fatto un foro per montare un connettore DIN a 5 pin, per l'utilizzo di una tastiera esterna, la scelta del connettore è stata dettata da una serie di possibili upgrade successivi:
-lo stesso connettore usato dalla tastiera per A2000, piuttosto comune
-lo stesso connettore usato dalle tastiere AT per PC IBM (tra gli accessori per Amiga 1200 c'erano pure degli adattatori interni per usare tastiere PC, in quel caso avrei conservato il connettore già montato... poi le cose sono andate diversamente...)

Alla fine poi ho preferito usare una tastiera di un Amiga 1000, trovata a 10000 lire in un mercatino dell'usato, costruendo un cavo specifico.
Sempre a proposito del collegamento della tastiera, ho seguito le istruzioni trovate su Aminet per collegarne una di esterna, in luogo dell'originale incorporata nel 1200. E' una procedura abbastanza semplice, tuttavia ci vuole attenzione ed è consigliato l'uso di un buon saldatore, per questo all'epoca un amico conosciuto in un user group Amiga mi ha dato una mano (ma questa è tutta un'altra storia!) mettendomi a disposizione attrezzature, ehm... assolutamente professionali! Già, perchè c'è il reale rischio di rompere facilmente qualcosa dato che si deve intervenire su dei chip SMT, hehehe...

Altro dettaglio interessante sono i led, per cui sono stati fatti appositi collegamenti in modo da sfruttare quelli presenti nel case. Per il lettore floppy disk invece ho dovuto saldare un led nel drive, il 1200 ne è solitamente sprovvisto dato che ne usa un altro, posto sulla tastiera accanto a quelli di alimentazione e di accesso al disco fisso.

Alla fine di tutto, il nuovo Amiga 1200 non aveva più l'aspetto tipico cui siamo abituati da mamma Commodore, bensì un più anonimo vestito da PC assemblato... in compenso avevo la possibilità di montare HDD da 3.5", drive CD-ROM e molto altro e inoltre c'era molta più ventilazione, resa ormai necessaria dall'utilizzo di una scheda acceleratrice della Blizzard (la mitica 1230 IV 68030@50mhz, con scheda SCSI aggiuntiva) che nel case originale stava troppo stretta e scaldava moltissimo.

Come moltissimi altri computer anche il 1200 è stato venduto (assieme ad un sacco di materiale cartaceo di vario tipo, programmi e giochi originali) a un prezzo molto basso perchè avevo bisogno di spazio e tempo (l'Amiga mi spingeva a spendere giornate intere in attività amene, non necessariamente ludiche...) e quindi ho preferito optare per un volgare PC con un sistema operativo interessante: NetBSD che, tra l'altro, avevo già avuto modo di provare proprio con questo 1200, anche grazie ai CD-ROM di una delle ultime riviste specializzate: Enigma Amiga Run.

Queste poche foto sono quello che rimangono del 1200, quanto a documentazione fotografica, spero che siano comunque sufficienti a rendere più o meno l'idea del lavoro fatto.

Visione frontale, notare che per il floppy è stato mantenuto il frontalino in dotazione al case, dato che l'unità del 1200 ne era sprovvisto... Il monitor è il classico 1084 in una delle ultime versioni (il quale ha subito un piccolo intervento di riparazione diy a causa della rottura del pulsante di accensione), il floppy esterno un A1011 che posseggo ancora, mentre il modem (un 14k di marca piuttosto anonima) mi è stato regalato dal mio vicino di casa!

Qui si può vedere l'interno del case; purtroppo la foto non è un granché, oltre ad avere un pronunciato micromosso...

Ecco quindi il retro del case, la parte che più di tutte ha richiesto il duro lavoro manuale, devo dire che comunque ne sono abbastanza soddisfatto!